La dieta Mediterranea

La dieta mediterranea è un regime alimentare che trae ispirazione dall’alimentazione tradizionale di alcuni Paesi dell’Europa meridionale (Italia, Francia del Sud, Grecia, Spagna, Marocco). A partire dal secondo dopoguerra questo modello è stato lentamente abbandonato a favore di diete più ricche in proteine e grassi divenuti maggiormente disponibili. Negli ultimi anni ha assunto un’importanza sempre maggiore al punto che nel 2010 è stata proclamata patrimonio dell’umanità.

A differenza di molte altre diete, in quella mediterranea non si bada molto alle calorie assunte quanto piuttosto alla corretta scelta degli alimenti. Un uomo adulto dovrebbe consumare ogni giorno circa 2500 di cui il 60% da carboidrati, il 20% da lipidi e solo il 10% da proteine.

I principi della dieta mediterranea sono ben rappresentati dalla cd. piramide alimentare che illustra graficamente la distribuzione giornaliera delle diverse tipologie di alimenti.


I principi chiave prevedono, quindi:

-          preferenza alle proteine vegetali rispetto a quelle animali;

-          riduzione dei grassi saturi a favore di quelli insaturi;

-          moderazione delle calorie giornaliere;

-          aumento dei carboidrati complessi rispetto a quelli semplici;

-          consumo elevato di fibre;

-          preferenza alla carne bianca rispetto a quella rossa. La carne è comunque limitata ad una sola volta alla settimana;

-          drastica riduzione di insaccati, superalcolici, zuccheri, burro, formaggi grassi e caffè.

 

Molti ritengono che la dieta mediterranea faccia ingrassare. In realtà, oggi giorno è quasi del tutto scomparsa. Nell’industria sono stati privilegiati carboidrati raffinati a scapito di quelli integrali; le porzioni di pasta e pane sono rimaste quelle dei contadini di cinquant’anni fa, nonostante oggi sia dimezzato il dispendio energetico; frutta e verdura, rigorosamente di stagione, erano consumati in abbondanza e provenivano da coltivazioni locali e il pesce era parte integrante della dieta. Oggi della dieta mediterranea restano una serie di concetti errati ed inappropriati al nostro stile di vita: il consumo di carboidrati è eccessivo, frutta e verdura sono consumate poco e non sempre sono fresche e di stagione, il pesce è diventato un bene di lusso mentre la carne è consumata quasi quotidianamente.

La dieta mediterranea, quindi, rappresenta un ottimo modello alimentare se si considera che la frutta, la verdura e i cibi integrali, proprio perché ricchi di antiossidanti, costituiscono un valido aiuto per la lotta alle malattie cardio-vascolari. Tuttavia, oggi giorno, non può essere seguita senza alcuni accorgimenti. La dieta mediterranea nasce, infatti, negli anni ’60 quando il ricorso a certi alimenti era dettato essenzialmente dalla povertà; il loro consumo, poi, era comunque limitato non essendovi molte risorse disponibili. Mangiare pane e pasta fa bene ma non fa bene mangiarne tanto ogni giorno!

Oggi giorno questo regime alimentare dovrebbe essere riadattato aumentando la percentuale giornaliera di grassi (da 20 a 30-35), di proteine (da 10 a 15-20) e puntando di più sull’importanza dell’attività fisica.