Progetto "Arti marziali a scuola"

1. IL SOGGETTO PROPONENTE:

A.S.D. CrossFight lab è un associazione sportiva senza fini di lucro operante su tutto il territorio di Roma e Castelli romani. Il nostro Staff è composto da maestri di arti marziali, preparatori atletici e fisioterapisti che collaborano per offrire il più alto livello di servizio in ambito sportivo e marziale. La nostra equipe è inoltre impegnata nella progettazione e nello sviluppo di nuovi schemi di allenamento funzionali alle arti marziali sia sotto il profilo sportivo che pedagogico.

 FINALITA’ DEL PROGETTO FORMATIVO

 

  • Contribuire con le proprie competenze specifiche alla diffusione del “Progetto Sport a Scuola, valorizzando gli aspetti formativi dello Sport, proponendolo come strumento didattico in grado di contribuire, in armonia con altri insegnamenti, ad un equilibrato sviluppo di tutte le aree delle personalità degli Alunni.
  • Proporre un percorso di benessere psico-fisico da assumere quale costume culturale permanente e come mezzo per lo sviluppo dell’intelligenza motoria (capacità neuro-cognitivo-motoria).
  • Migliorare le capacità di apprendimento ed il livello di concentrazione dell’Alunno che, grazie alle discipline proposte, sviluppa un’organizzazione mentale in grado di regolare sequenze psico-motorie, favorendo, quindi, la propensione ad assumere processi decisionali con differente grado di responsabilità.
  • Favorire lo sviluppo delle capacità di aggregazione e di socializzazione degli alunni, puntando sull’interazione collaborativa e sul confronto con i compagni oltre all’acquisizione di coerenti comportamenti ispirati alla sicurezza, al rispetto ed al fair play (ludere non laedere).

 

 OBIETTIVI DIDATTICI

 Con il presente Progetto si intende rapportarsi all’Istituzione Scolastica, proponendo Discipline di grande fascino e di tradizione millenaria, che traggono origine da epoche storiche e da luoghi e culture diverse. Tali specialità sono portatrici di ricchezza culturale e stabilmente inserite nella famiglia degli Sport Olimpici e nei Programmi Olimpici, Mondiali e Continentali. Già nel passato hanno sempre recepito tutte le linee guida del CONI in materia di Attività Giovanile ed oggi sono state completamente rivisitate e adeguate metodologicamente alla luce delle Scienze Motorie e della moderna Psicopedagogia e Didattica. Riteniamo, quindi, giunto il momento di mettere a disposizione della Scuola questi valori culturali di appartenenza, identità, passione, oltre al patrimonio di risultati acquisiti e pubblicati dalla nostra Federazione, durante le ricerche nell’ambito delle Neuroscienze fin qui effettuate su individui in età evolutiva e sui grandi Campioni, in collaborazione con i più prestigiosi Atenei italiani.

Alcune Università italiane hanno dimostato gli effetti positivi di una certa pratica motoria nel campo dei disturbi specifici di apprendimento, e nell’iperattività e nei deficit di attenzione, con risultati che possono essere molto utili nella Scuola Primaria o Secondaria di 1° Grado.

Il Progetto, adeguando, differenziando e modulando metodologie e contenuti delle Discipline Federali, vuole contribuire allo sviluppo completo ed armonico della personalità dei giovani. I Programmi proposti, distinti, progressivi e graduali, vengono predisposti secondo itinerari metodologici commisurati all’età, delineando una pratica scolastica divertente e soprattutto sicura.

Criss Fight Lab fa proprie le finalità della Scuola , ovvero la promozione del pieno sviluppo della persona, ed intende contribuire alla creazione di uno stimolante ambiente di apprendimento, con apporti culturali delle sue Discipline di origine occidentale e orientale in modo da contribuire a stimolare le varie dimensioni della personalità degli Alunni e contribuire a favorire l’accesso a una conoscenza, interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo anche secondo un approccio multiculturale e multietnico.


 Capitalizzazione delle competenze

Con questo Progetto intendiamo contribuire a far acquisire agli Alunni quelle conoscenze e quelle abilità che svilupperanno delle competenze indispensabili in una società complessa come quella odierna.

Le abilità di vita, oggi ritenute indispensabili per fronteggiare il futuro, sono:

  • Padronanza linguistica e logico-matematica;
  • Padronanza della lingua inglese e degli strumenti informatici;
  • Capacità relazionali;
  • Capacità diagnostiche (reperire, trattare e utilizzare dati);
  • Capacità decisionali;
  • Capacità di cogliere i nessi causali tra gli eventi, per analizzare le ragioni e prevedere le conseguenze;
  • Capacità di cooperare;
  • Capacità progettuale;
  • Capacità di risolvere i problemi;
  • Capacità di adattarsi a nuove esperienze;
  • Capacità di comunicare chiaramente;
  • Pensiero creativo;

Queste abilità dovrebbero far parte del comune repertorio di competenze psico-sociali dei bambini e dei giovani. Attraverso queste discipline i ragazzi imparano a controllare gli impulsi causa di gravi conflitti a Scuola (Vedi bullismo), come dimostrato da studi universitari sui ritmi cerebrali nel campo delle neuroscienze, a metabolizzare l’eccesso di aggressività distruttiva e riutilizzarla in modo positivo. Acquisiscono modelli comportamentali centrati sul rispetto degli altri pur nel confronto agonistico. 

Ragazzi con comportamenti violenti, sottoposti liberamente a sessioni di allenamenti nelle Discipline Marziali, dopo un anno di impegno hanno ottenuto dei risultati lusinghieri sul piano sociale.

 


 Le qualità cognitivo-motorie sviluppate

  • Capacità di discriminazione propriocettive
  • Capacità di discriminazione esterocettiva;
  • Coscienza e rappresentazione del sé;
  • Strutturazione dello schema corporeo;
  • Comprensione delle ambiguità senso-percettive;
  • Capacità di dare ordine e ritmo a sequenze cognitivo-motorie;
  • Capacità di interazione neuro-cognitivo-motoria con gli altri in contesto situazionale;
  • Stabilità dell’attenzione;
  • Pensiero convergente e divergente;
  • Capacità di assumersi responsabilità;
  • Capacità decisionali;
  • Rispetto delle consegne e delle regole.

Le Discipline proposte, pertanto, si prestano in modo particolarmente efficace ad interagire con i seguenti Ambiti Disciplinari, correlati tra loro, in termini di conoscenze, abilità e competenze.

 

 Ambito delle diversità e dei rischi di insuccesso scolastico

Ci riferiamo ai disturbi specifici di apprendimento ed alla iperattività e disturbi dell’attenzione.

a)  Ambito scientifico–motorio

Anatomia elementare, apprendimento di termini anatomici, parallelismi tra antico empirismo orientale e scienza occidentale.

b)  Ambito linguistico–artistico–espressivo

Utilizzazione e spiegazione di termini, concetti, ecc. provenienti da altre culture, esercitazioni con musiche di varie aree geografiche, approccio alla ritmica di base, apprendimento di termini relativi a movimenti in lingua originale ed in lingua italiana.

c)  Ambito cognitivo

Giochi di relazione, giochi corporei con materiale strutturato (cerchi, assi, ecc.)

d)  Ambito logico-matematico

Raggruppare, seriare, classificare e contare con i giochi più vari.

e)  Ambito emotivo-affettivo

Non si tratta solo di educare a controllare le emozioni, ma anche di promuovere la valorizzazione di atteggiamenti positivi nei confronti di se stessi e del mondo umano, naturale e artificiale.

f)  ambito storico–geografico

Organizzazione spazio-temporale e conoscenza della storia delle Discipline Federali, simbolismi e ritualità, capacità di orientarsi in altre aree geografiche ed epoche.

g)  Ambito ambientale–salutistico

Interazione con l’ambiente, benessere psico-fisico da assumere quale costume permanente.

h)  Ambito etico.

Contributo all’educazione alla cittadinanza ed all’acquisizione di comportamenti non violenti sui seguenti temi:

  • Valori  ed ideali;
  • Principi su cui fondarne le regole;
  • Sulle responsabilità e sulle conseguenze;
  • Solidarietà e processi democratici;
  • Rispetto;
  • Fair play (ludere non laedere);

 

 OBIETTIVI ETICO-SOCIALI DEL PROGETTO

Principi ispiratori  

  1. Aiutare gli Alunni a conoscere meglio se stessi, le proprie attitudini e potenzialità al fine di rispettare la propria persona, il rapporto con gli altri e sviluppare al meglio le naturali capacità psicofisiche;
  2. Stimolare gli Alunni ad impegnarsi di più nella Scuola, nella Società, nella Vita, nello Sport, in modo da raggiungere soddisfazioni e successi personali;
  3. Applicare in situazioni concrete di gara, sotto stress competitivo, i principi del fair play.

 

Buone pratiche richieste dalla convivenza civile

Il concetto di “convivenza civile” presuppone di superare il valore del “buon comportamento” da assumere nello spazio civile pubblico e richiede di praticare come bene comune pubblico anche il “buon comportamento” da assumere nello spazio privato in tema non solo di partecipazione e di coscienza politica, ma anche di circolazione stradale, di rispetto dell’ambiente, di cura della propria salute e dell’alimentazione, di comportamenti nel campo affettivo-sessuale.

 

Obiettivi specifici di apprendimento

Rispettare le regole in un gioco.

Stabilire corretti rapporti interpersonali e mettere in atto comportamenti operativi ed organizzativi all’interno del gruppo.

Riconoscere attività e atteggiamenti che sottolineano nelle relazioni interpersonali gli aspetti affettivi  e ne facilitano la corretta comunicazione.

Approfondire la conoscenza e l’accettazione di sé, rafforzando l’autostima, anche apprendendo dai propri errori.

Accettare, rispettare, aiutare gli altri e i “diversi da sé”, comprendendo le ragioni dei loro comportamenti.

 


CONTENUTI ED ATTIVITA’ DEL PROGETTO

Programmi formativi

 

 Premessa

Nella Scuola l’Alunno attraversa un periodo particolarmente complesso per le notevoli trasformazioni fisiche, psichiche, fisiologiche che vive.

“Combatte” con l’immagine del suo corpo in continua modificazione e presentano una capacità di adeguamento e di aggiustamento piuttosto confuso in quanto i suoi punti di riferimento vengono continuamente modificati.

Anche in questa fase le attività previste dalla nostra offerta motoria tengono ben presente il concetto dell’”obliquità” e, quindi, della trasversalità degli interventi nei confronti degli Alunni.

 

  Traguardi delle competenze

L’intelligenza motoria:

- il pensiero situazionale / tattico;

- identità personale e sapere, saper essere, saper fare - valenze e limiti;

- il corpo e le abilità motorie sportive specifiche;

- salute e pratica sportiva;

- collaborazione, integrazione, regole, rispetto, fair play (ludere non laedere), rifiuto della violenza.

 

 Obiettivi di apprendimento

- Saper rilevare e comprendere i cambiamenti morfologici del corpo e agire in modo adeguato per migliorarne l’efficienza e la condizione;

- saper mantenere un impegno motorio e l’autocontrollo delle funzioni muscolari e cardio-respiratorie;

- saper utilizzare efficacemente la coordinazione generale per realizzare gesti tecnici;

- saper utilizzare in modo creativo repertori personali;

- saper modulare le azioni tecniche in un contesto spazio-temporale variabile;

- saper decodificare gli atti motori di avversari e compagni e i gesti degli Arbitri (in relazione ai Regolamenti);

- partecipare in forma propositiva alla scelte di tattiche di competizione;

- comprendere e conoscere i Regolamenti, assumendo anche il ruolo dell’Arbitro;

- saper gestire situazioni di gara con autocontrollo ed equilibrio, rifiutando qualsiasi forma di violenza;

- saper comprendere le risposte adattative dell’organismo all’attività neuro-psico-motoria;

- comprendere la correlazione tra carichi motori, stato di salute e alimentazione.

 

 Metodi

- metodo ludico;

- metodo libera esplorazione;

- metodo problem solving.

 

 Valutazione

Verifiche periodiche per comprendere se si stanno raggiungendo gli obiettivi.


 Materiale didattico

- materassini componibili;

- over (ostacoli fissi);

- coni;

- cerchi;

- palloni di spugna, ecc

 

 

 MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL PROGETTO

Il Progetto arti marziali a scuola, presenta una struttura flessibile che si adatta alle esigenze di spazio di tempo e di Budget della scuola, esso si può attuare con svariate modalità di svolgimento.


Modalità 1:

Inserimento conduzione del progetto in orario scolastico, per esempio nelle ore di Educazione Fisica. Gli incontri avranno cadenza settimanale per ogni classe che aderisce al progetto per un totale di almeno 25 ore.                                                          


 

Modalità 2:

Inserimento e svolgimento del progetto in orario extrascolastico all’interno della palestra della scuola. Gli incontri verranno svolti con gruppi di circa 20 ragazzi di una o più classi. Eventuali costi (da concordarsi) saranno a carico delle famiglie dei ragazzi che aderiranno al progetto. La frequenza degli incontri potrebbe essere di 1, 2 o 3 volte.


Modalita 3:

Inserimento e svolgimento del progetto in orario extrascolastico presso la sede della Società Sportiva Dilettantistica MATRIX. La frequenza degli incontri è di 2 volte a settimana. Eventuali costi (da concordarsi) saranno a carico delle famigli dei ragazzi che aderiranno al progetto.

 

 

LE SCUOLE DI ROMA E CASTELLI ROMANI INTERESSATE AL PROGETTO SONO PREGATE DI CONTATTARE "CROSSFIGHT lab" PER UNA CONSULENZA ED UNA PIU' APPROFONDITA PRESENTAZIONE.