Riscaldamento nelle Arti Marziali

Il riscaldamento non deve essere fatto a caso ma deve seguire alcune piccole regole se vogliamo che dia l' effetto voluto: prevenire traumi ed infortuni ed aumentare l' effetto allenante.

Il riscaldamento è suddiviso in due fasi.
Prima fase: RISCALDAMENTO GENERICO (esercizi che non sono inerenti alla nostra attività)
Per prima cosa andremo, come suggerisce il nome, a riscaldare nel vero senso della parola il corpo con esercizi aerobici (corsa, corda, saltelli ecc..) inalzando la temperatura corporea. In un secondo momento è opportuno inserire alcuni esercizi anaerobici (scatti, slanci ecc...) per l'attivazione neuromuscolare delle catene cinetiche.

Seconda fase: RISCALDAMENTO SPECIFICO (esercizi che imitano i gesti dell'allenamento)
In questa fase, a seconda dell' allenamento da affrontare, andremo a scaldare i muscoli nello specifico facendo esercizi simili, ad intensità minore, a quelli nell'allenamento, ad es.: Se dovrò affrontare delle sessioni di calci alti, un buon esercizio di riscaldamento specifico potrebbero essere gli slanci controllati a gamba tesa.

Infine fare un buon riscaldamento ci aiuta a superare blocchi psicologici come ansie e paure da prestazione ad. Esempio prima di una gara, un esame, una dimostrazione ecc.., ci fa ritrovare la giusta concentrazione che normalmente abbiamo in un ambiente familiare, come nella nostra palestra.

 

A cura di:  

Giuseppe Veneziale

M° di Karate e Difesa personale

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